29 Marzo 2007

LA MUSICA CHE RISVEGLIA L'ANIMA

"VI chiedo scusa per quello che il mio governo sta facendo al mondo intero!".... parole sante? No, semplicemente parole di Joan Baez, che ha regalato quasi due ore di passione, musica e impegno politico al Sashall di Firenze, come ormai fa da quarant'anni. La sua voce che da sola basta a far venire i brividi dall'emozione, accompagnata da due meravigliosi musicisti, Della Penna e McVinnie, ha inondato il teatro con delle musiche e dei testi che non capita tutti i giorni di avere l'occasione di sentire. Dalle canzoni storiche come "Here's to you" e "Farewell Angelina", passando per "Donna Donna" e una canzone dedicata a Bush ("He has to admit he's wrong" a rimarcare il suo distacco dal governo statunitense)) fino a "C'era un ragazzo" e alla partecipazione del pubblico che ha cantato in coro "Gracias a la vida"......... a me viene solo in mente Gracias Joan!!

                                               


Postilla:
Io avevo incontrato Joan più di dieci anni fa, ed è stato per me un incontro davvero significativo. Da bambina non mi interessava troppo la musica, nonostante i Beatles ascoltati ovunque e a qualunque ora da mio padre e Battisti che risuonava nello stereo della macchina ad ogni viaggio di andata e ritorno dal mare, e quel giorno ,al concerto di Joan non entrai. Ma evidentemente era destino che io scoprissi così la bellezza della musica e l'importanza dell'impegno politico, e dell'interesse verso gli altri. E, mano nella mano con mia zia, ci avvicinammo ai camerini, separati dalla strada da un cancello. E fu proprio a quel cancello che Joan si avvicnò per salutarmi e darmi un bacio sulla guancia... come sempre dimostrò la sua grande umanità, e quello per me è stato e rimane un segno. E incontrarla di nuovo, questa volta consapevole della sua importanza e appassionara della sua musica è stato più che un sogno, un sogno che si è avverato!!
 
22 Marzo 2007

Scuola & cellulari

Rimango esterrefatta di fronte alla proposta di vietare l'uso dei cellulari in classe. Ovviamente non perché sono d'accordo sul loro utilizzo, ma perché mi sembra ogni giorno di più che qui non ci siamo più con la testa!! Se si arriva a votare un provvedimento del genere, le cose sono queste:
- uno, si cerca di ridurre un complesso problema della società, quello dell'istituzione scuola, ad una serie di regolamenti che dovrebbero da un giorno all'altro farlo scomparire;
-due, è palese che coloro i quali dovrebbero gestire i ragazzi a scuola, ovvero gli insegnanti, non sono capaci di fare il proprio lavoro;
-tre, l'educazione delle famiglie è sempre più fallimmentare... e se la risposta a questo provvedimento sono dei genitori che vanno a picchiare i presidi, non so più che dire!!!






Usare il cellulare equivale a chiacchierare in classe, leggersi il giornale o comunque disturbare e disinteressarsi della lezione.. sbaglio? O vogliamo raccontarci che è qualcosa a sé stante, perchè è questo quello che stiamo facendo!! Per essere più chiari:
se quaranta anni fa un ragazzino poteva prtarsi i fumetti per distrarsi a scuola, oggi usa il telefono, ma il concetto è il medesimo. L'unica differenza sta nel fatto che quaranta anni fa un professore che beccava un alunno a leggere il fumetto lo avrebbe fato inginocchiare sui ceci e gli avrebbe dato quattro libri da leggere, e tornato a casa il padre probabilmente gli avrebbe dato due schiaffoni, senza neanche spiegargli il perché!! Oggi cosa succede, invece? Che il professore neanche se ne accorge, perché è probabilmente intento a leggersi il giornale, oppure esce dalla situazione con la frase evergreen "Tanto a me lo stipendio me lo danno comunque!". E se mai ci fosse il professore che lo ritira e chiama i genitori per farlo venire a prendere, sicuramente si beccherebbe qualche strigliata dal papà che cercava di chiamare il figlio per chiedergli cosa preparargli a pranzo!!QUESTA E' L'UNICA DIFFERENZA!! Senza tornare agli anni '60, sarebbe bello andare a scuola e parlare solo dell'odio della matematica, dei secchioni e del piacere di leggere un libro!!
E senza partire dal presupposto che un ragazzo sia per forza di cose maleducato e menefreghista, basterebbe dire che se un professore sa come farsi rispettare, e non parlo di minacce, ma di umanità e capacità di suscitare l'interesse verso la sua materia, l'alunno a usare il cellulare non ci pensa neanche!!
Ma se vogliamo continuare a raccontarci la storia del cellulare assassino continuiamo pure... anche se non so dove andremo a finire!!


(dedicato a G.P e C.M,, che durante le loro lezioni al cellulare non mi ci hanno fatto mai pensare!)

I giovani d'oggi...

Sicuramente ogni giorno vi sentirete dire.. "Ah, questi giovani d'oggi.." con l'aggiunta di una serie di giustificazioni al commento. immaturi, irresponsabili, scansafatiche. va beh, mi fermo qui, tanto tutti sappiamo di cosa sto parlando!! Fatto sta che sono la rpima a fare autocritica su me stessa e sulle nuove generazioni, e che, in relazione ai ragazzi di qualche anno più piccoli di me mi sento antica, quasi vecchia.
Ma questo si sa, tutti ne parlano, ma nessuno dice mai una parola sui grandi valori che animano il mondo degli 'adulti'!!! Se i bambini si comportano in un certo modo non sarà di sicuro solo colpa di Internet e della Tv, come volgiono farci credere, ma forse di quei genitori che sono talmente privi di valori e insegnamenti da dare, e soprattutto NON HANNO VOGLIA DI FARLO, perchè crescere un filgio è troppo impegnativo... E mi viene ancora una volta l'istinto di ribadire come la Chiesa, anziché occuparsi di controllare il voto dei politici cattolici, potrebbe occuparsi del crollo verticale di quella che continua a far passare per la Sacra Famiglia!!! Ma parliamo di cose quotidiane.. sali sull'autobus e i signori anziani, qi quali tu cortesemente cedi il posto, lanciano la spazzatura dal finestrino, ti scontri casualmente con una signora, le chiedi scusa e lei ti risponde "No"!
Ma questi sono solo episodi quotidiani, perché si potrebbe parlare di luoghi importanti in cui i giovani ricevono un esempio di sicuro non eccelso: basta guardare le tribune politiche o più semplicemente la scuola..
Da giovane ci sono alcuni momenti della giornata in cui mi sento genitore delle persone più grandi, professori che sfogano le loro preoccupazioni o ire a lezione, e che tu devi assecondare, o padroni di casa che ti caricano del peso della loro vita che non va per i binari giusti. NOI GIOVANI ABBIAMO MOLTE COSE A CUI PENSARE E MOLTE DIFFICOLTà DA AFFRONTARE, OGNI GIORNO, VIVIAMO IN UN MONDO SEMPRE PIù COMPLESSO E CON SEMPRE MENO CERTEZZA, NON POSSIAMO ANCHE FARE DA GENITORI A QUELLI CHE DOVREBBERO ESSERLO!!!
 
22 Febbraio 2007

LA POLITICA DEL NON-SENSO

Sono sconcertata da ciò che è accaduto ieri in Parlamento. Come è possibile che in Italia cada un governo perché Vicenza non è stata nominata nel discorso di D'Alema??? Come scrive Michele Serra oggi su Repubblica, forse non ci rendiamo conto che con il centro-destra le cose sarebbero veramente peggiori, le basi diventeranno 2, 5, 10... Ormai anche Blair inizia a dare segni di scrizzhiolamento del patto con gli U.S.A., Spagna e Francia si sono sempre tenute lontane dalla politica di guerra e espansionismo statunitensi, perché noi dobbbiamo ogni volta dimostrare la nostra tendenza a perderci in un bicchier d'acqua e finire sempre ad essere comandati quando avremmo la possibilità di crescere?
Io ho 21 anni e ho votato Prodi, che ci ha ringraziato per la vittora delle elezioni, e ora cosa ci ritroviamo in mano per averli votati?? Senatori che fanno affermazioni del tipo "Non pensavo di far cadere il governo votando a sfavore" o che dichiarano "Io non sto nella coalizione con chi vuole la base a Vicenza o il rifinanziamento della missione in Afghanistan"..... ma che ci pensasse prima!! Ognuno fa i propri comodi per restare seduto lì su quelle poltrone, poi ogni tanto si accorge che forse forse non è proprio d'accordo con quelli che lì ce l'hanno portato. E allora? E allora saremo di nuovo nelle mani del centro destra, il centro destra di Berlusconi e dei leghisti, il centro-destra delle basi americane e dell'appoggio incondizionato a Bush nelle sue fantasticherie guerrafondaie, il centro-destra che si permette di dire "Oggi l'Italia ha fatto una figuraccia internazionale" (Berlusconi), forse dimenticando le proprie o i lmodo in cui il Cavaliere veniva considerato all'estero (ad esclusione dello stimatissimo Bush ovviamente)!!!... e allora mi viene da pensare che sarebbe meglio l'embargo ,gli attentati subiti, a costo di combattere come Cuba contro lo strapotere americano, che fa cadere questo governo, a costo di renderci finalmente indipendenti in politica dalla Chiesa cattolica, che fa scoppiare il polverone per i D.I.C.O. e nulla dice per i Pacs in Spagna, in belgio e in qualsiasi altro posto che non sia l'Italia!!!
E di fronte agli "Studenti delle Libertà" (in riferimento alla Cdl) che oggi in facoltà appendono la bandiera americana, invece che quella italiana (a testimoniare di come tutta la visione d'insieme sia contorta.. o forse no, perchè in effetti, ieri ha vinto anche l'America!!), mi verrebbe da andar lì e appendere la bandiera cubana...... ma poi mi rendo conto che è l'italia che bisogna portare avanti!!!


                                                  
 
04 Febbraio 2007

IL CALCIO SI FERMA

Pancalli: "Tutti i campionati nazionali di calcio sono sospesi finché non cambierà qualcosa!".......
Deve essere successo qualcosa di grosso, tutti avranno pensato. Si, perché due morti in una settimana non sono più tollerabili, ma voglio sottolineare che non lo erano neanche i cori razzisti, i motorini lanciati a SanSiro, la donna ferita all'occhio a Genova (se non ricordo male), le voci di una bambina ammazzata dalla polizia messe in giro durante Roma-Lazio di qualche anno fa... ci deve empre scappare il morto prima che chi ne ha competenza faccia delle benedette regole e le faccia rispettare, non è possibile, perché questa morte era evitabile, e non si parla di un morto, ma di un marito a cui la moglie non potrà più appoggiarsi, di un padre che non vedrà crescere i suoi due bambini, e a cui loro dovranno rinunciare nelle dificoltà che incontreranno nella vita.... io non lo riesco ad accettare. Non posso accettare che dei delinquenti ignoranti vadano allo stadio per uccidere, e che non ci siano mezzi e regole per fermarli... il mio cervello  non lo concepisce.
E sopendere tutto è una giusta reazione umana, come ha detto Lippi, ma per dirla chiara, CONI, FGIC, e Governo devono mettere il culo sulla sedia e fare delle regole che non permettano mai più situazioni del genere!!!! Ora!! Bisogna smetterla di giustifcare e dimenticare qualunque cosa succeda all'interno del mondo del calcio, e eliminare quei ragionamenti che portano a pensare che eliminando Moggi il calcio è salvo, perché questo sport è malato di molte malattie, anche se magari lievi, che sommate però portano a tutto questo.
E allora, niente più razzi, petardi e qualunque cosa del genere deve entrare negli stadi, che i giocatori e gli allenatori si stringano la mano quando la partita finisce, che i tifosi applaudano i giocatori alla fine di ogni gara in cui loro fanno ciò per cui sono pagati, ovvero metterci grinta e divertire, che chi fa caos negli stadi sia schedato e mandato in carcere, senza che dentro lo stadio possa più rimetterci piede, che vengano messe telecamere e che la polizia non sia più usata per separare le tifoserie, che devono essere tali da poter stare affianco, che i prezzi siano più accessibili, e che gli stadi siano gestiti dalle società, in modo che queste se ne interessino di più, che non si passi ore a discutere sui fuorigioco non fischiati e i rigori non concessi, tanto Moggi non c'è più, cosa c'è da preoccuparsi!!




VIVA LA PREMIER LEAGUE





Donne

Non sono né femminista, né anti maschilista, tutt'altro. In realtà la società di oggi non mi dà tanto motivo di  costruire una meravilgiosa opinione sulle donne. Troppi modelli in cui non mi identifico, troppi comportamenti che non condivido, e poca voglia di fare qualcosa per cambiare la situazione. Ma rimango ancora più amareggiata quando mi capita di senitre storie come quelle raccontate a "Striscia la notizia" durante un servizio su un presunto regista, che prometteva ruoli da protagonista ad alcune ragazze in cambio di favori sessuali. Fino a qui ateggiamento riporvervole, di bassezza etica non facilemten raggiungibile, ma purtroppo comune... non che ci si debba fare l'abitudine!!! Ma la cosa che mi ha fato sobbalzare sul divano rosso del mio soggiorno, sono  state le testimonianze delle ragazze coinvolte, che hanno denunciato il fatto. Ve ne cito due in particolare:
"Dopo un po 'che parlavamo mi ha chiesto un bacio... pensavo fosse un bacio a stampo... in vece lui mi ha infilato la lingua in bocca!"
".... mi ha offerto una parte da protagonista in un film americano, non potevo crederci, ero estasiata.. protagonista in un film!!!......... poi mi ha detto che dovevo fare una cosa per lui, io ho chiesto cosa, e mi ha risposto che dovevo fargli un pompino........................................................ purtroppo....... alla fine, ho accettato.... e non ho avuto nessuna parte!!"


Personaggi del genere esistono, e ne siamo consapevoli, ma finché esisteranno ragazze che si adattan oa qualunque bassezza pur di 'arrivare' (non si sa poi bene dove!?), queste proposte continueranno ad esistere. E mi fa rabbrividire il motivo per cui tutto questo viene accettato..... per una parte in un film?! Quando ci sono donne che subiscono violenze, quando ci sono donne costrette alla prostituzione, quando ci sono donne che arrivano a calpestare la propria dignità per mandare avanti una famiglia.. Le Donne vere, da cui si dovrebbe prendere esempio, sono altre, sono quelle che hanno fatto la storia, che leggono i libri ai loro figli anche se non si reggono in piedi dalla stanchezza di un giorno di lavoro, che hanno scritto romanzi he fanno il giro del mondo, che ci regalano emozioni, che sacrificano la loro vita per la ricerca della verità e l'informazione. Ed è a loro, attraverso una breve galleria fotografica, che voglio regalare il mio pensiero.


                  


                                 

                                     




Tags: donne
 
01 Febbraio 2007

Troviamo il limite

"Ho pensato al suicidio!". Queste sei parole vengono dalla bocca e dall'anima di Luciano Moggi. Si, perché un'anima ce l'ha anche lui,  e probabilmente tutti coloro che commettono delgi errori. Per come la penso, faccio fatica ad intenderla così, soprattutto per la circostanza in cui queste parole sono state pronunciate. A "Il Bivio", programma condotto da Enrico Ruggeri ad un'ora abbastanza tarda (come molti altri bei programmi) Moggi si scopre dopo una puntata dedicata a Julio Gonzalez, giocatore del Vicenza che qualche tempo fa ha subito un tragico incidente che lo ha privato del braccio sinistro. Un campione, che era all'apice della carrera, un ragazzo per bene, con una famiglia meravigliosa, che ha dovuto passare tutto ciò e continua a credere di poter tornare a giocare. La sua sofferenza era immensa, più grande di quello studio, eppure contenuta nel suo solo corpo. E allora, dopo un evento del genere, con tutto il rispetto per l'anima, mi sembra incauto fare un'affermazione simile. Perché, al di là dell'anima ci sono delle colpe (e sono la prima a dire non solo sue, assolutamente!) che mai sono state oggetto di critica da parte sua, ma che, al contrario, sono sempre state difese, a mio parere in malo modo. E allora, quando sento quelle parole, lì, davanti a Julio Gonzalez, pensando a Pessotto, che quell' "incidente" (lo chiamo come lo chiama lui) l'ha vissuto per davvero, e che ha subito quella situazione da persona totalmente estranea, ma che si è sentita colpevole per
quelli che c'entravano davvero, mi vengono i brividi, e mi chiedo: possibile che ognuno di noi, nel rispetto e nell'espressione di sè, che a nessuno è negata, non possa trovare un limite?

             

 
26 Gennaio 2007

Sono un'astrologa!!

Mi scuso già in partenza perché ho visto poco di "Porta a porta" di ieri sera, ma non riuscivo proprio a non cambiare, e quindi parlerò per quei terribili 15 minuti che ho seguito. A quanto ho capito su Rai1 ci sarà un nuovo programma intitolato "Ma l'astrologia è una vera scienza?" e condotto, da "due grandi donne di tv e di spettacolo" (come le ha presentate il buon Vespa), Marisa Laurito e Flavia Vento.......... e chi se lo perde!!!! Il siparietto aveva un non so che di ridicolo già in presentazione, che i poveretti che guardavano Milan-Roma si sono dovuti sorbire, ma dopo l'inizio del programma è addirittura peggiorato, arricchendosi anche di politici, che evidentemente pensano sia una cosa importante di cui occuparsi... dopo il plastico di Cogne, ovviamente..



A parte il fatto che, con tutti i problemi che ci sono nel mondo, mi chiedo perchè il primo programma serale di informazione della tv pubblica si debba occupare di queste cavolate... Comunque, torniamo a noi. Dopo un servizio che metteva in evidenza come molte previsioni per il 2006 fossero state sbagliate, un'ospite (presumo fosse un'astrologa che era stata citata nel servizio) interviene dicendo che: "Non si può fare un servizio solo sulle cose sbagliate, perchè d'altra parte ci sono tutte quelle giuste". Io, per esempio, avevo previsto che Prodi avrebbe vinto le elezioni e che nel periodo successivo ci sarebbero stati dei problemi in entrambi gli schieramenti"..... ............. ............ .......... ed è stato in quel preciso momento che ho relizzato: "SONO UN'ASTROLOGA!!". Chi l'avrebbe mai detto, ho trovato la mia vocazione.. anche io avevo previsto lo stesso scenario politico per l'Italia!!! E pensare a tutti gli anni che ho perso a studiare, quando era questa la mia vocazione.... Ma soprattutto, meno male che i nostri giocatori della Nazionale di calcio non credono in queste cose, perchè niente poco di meno che Nostradamus, aveva previsto che nel 2006, i Mondiali, li avrebbe vinti la Spagna!!!!
 
24 Gennaio 2007

L'ATTIMO FUGGENTE

Ogni tanto serve guardare il tutto da un'altra prospettiva..

     

                       




            



                       

E' sempre questione di punti di vista........




                                     
      


               



                            




RUBRICHE: Persone

San Lorenzo, domenica mattina. È una bella giornata, ormai di primavera e la gente che cammina per le strade del mercato inizia ad essere più del solito. Parlare con qualcuno delle bancarelle mi sembra difficile, sono tutti indaffarati a cercare di accalappiare qualche possibile acquirente, così decido di entrare in uno di quei negozietti che stanno sotto la strada. Scendo le scale e alla cassa c’è un ragazzo, capelli scuri e tratti mediorientali, jeans a vita bassa, maglietta e giacca in pelle. Gli chiedo se posso fargli qualche domanda. Si chiama Bashir, ha 28 anni e viene da Teheran. È arrivato in Italia nel 2001, come turista, ma doveva essere solo di passaggio, la sua meta finale erano gli Stati Uniti. Quello era e continua ad essere il suo sogno e nella nostra conversazione me ne parlerà spesso, ma mi spiega anche che si è un po’ stancato di cercare di partire, per lui ottenere un visto non è facile. Sono incuriosita e gli chiedo il perché di questo desiderio così forte. Lui mi spiega che negli USA potrebbe essere libero, fare quello che vuole, andare dove vuole, e poi anche farsi una vita, comprare casa e macchina sarebbe più facile, non dovrebbe lavorare così tanto come qui in Italia.
                                   

Il suo lavoro non è facile, infatti, perché passare tutto il giorno da solo in quel negozio un po’ isolato è noioso. Mi dice che prima, quando lavorava nelle bancarelle si trovava meglio, aveva più contatti. Forse per questo sembra subito felice di raccontarmi la sua storia, e di aver trovato qualcuno con cui parlare.
È qui in Italia da solo, la sua famiglia vive ancora a Teheran: padre architetto e madre casalinga. Ha anche due sorelle più piccole. Mi dice che una vorrebbe venire a studiare qui, ma lui non sembra molto convinto, soprattutto perché dovrebbe badare a lei e non sembra aver la voglia, ma soprattutto il tempo di farle da padre. Entrano dei clienti, i primi da quando sono arrivata, la domenica non c’è tanto movimento, “forse perché molti turisti partono”, dice lui. Sono dei ragazzi spagnoli, guardano le magliette di calcio, poi, non convinti, vanno via. Bashir sale le scale velocemente , quasi a volerli inseguire. Non capisco. Rimane qualche minuto fuori, poi quando scende mi dice che hanno rubato una maglietta!. Mi spiega che succede spesso, e inizia a raccontarmi qualche episodio. A quanto pare sono quasi sempre studenti spagnoli, e sono organizzati: uno scende a guardare, un altro compra, qualche volta, mentre su il resto del gruppo prende qualcosa. A lui non importa tanto, d’altra parte il negozio non è suo, ma sembra un po’ seccato perché non vuole avere problemi con il proprietario. Poi continua: “quando prendono qualcosa poi li vedi che la fanno vedere agli amici, contenti.. lo fanno per divertirsi!!”Mi racconta che quando era in Iran aveva iniziato l’università; due anni di grafica pubblicitaria, ma mi spiega anche che lì non faceva niente, solo “amici e divertimento”.. qua invece è molto dura, per questo ritorna a parlarmi del sogno americano e di Holliwood. Una sua amica ha fatto la comparsa in una serie tv, “500 euro per 5 minuti di film”, per questo anche lui vorrebbe  diventare famoso, gli sembra il modo migliore per vivere bene senza faticare troppo. In un momento di silenzio sentiamo la radio. Parlano del piccolo Tommaso, io ascolto con attenzione e anche lui. Sembra un po’ perplesso e mi chiede come mai in Italia parlino di questa vicenda e l’abbiano seguita con tanta premura. Gli sembra strano: “in Iran queste notizie le trovi solo nel giornale, non le danno ai telegiornali, forse perché succedono spesso, ogni giorno ci sono rapimenti e morti”; lo dice con tranquillità e un certo distacco.”ai tg parlano solo di politica, di quella scuola che ha costruito il governo, di quel problema che ha risolto il governo.. e fanno vedere le persone che scendono in piazza per ringraziare il governo di quello che ha fatto! È propaganda!”.”Il presidente in Iran è presidente è anche papa”,aggiunge. Iniziamo a parlare della tv italiana e Bashir sottolinea subito come si vedano solo donne nude, in tutti i canali e a tutte le ore. Parliamo anche di Grande Fratello e quando gli dico che per vederlo ogni giorno bisogna pagare sembra incredulo.”c’è gente che paga?”, mi chiede, io confermo e lui scoppia a ridere.. ah, ho l’impressione che abbia capito qualcosa che a molti sfugge!. Alla fine fa una proposta: “ma perché non mettono una telecamera nascosta in una casa? Così sarebbe divertente! Ma non si può ,vero!?”. Non deve essere al corrente delle leggi sulla privacy…Sembra decisamente più propenso verso la tv tematica, e mi dice che vorrebbe abbonarsi ai canali di cinema, gli piacciono molto i film. Allora mi chiede se ho visto qualche film iraniano. Rispondo che conosco qualcosa, ma non sono molto preparata sull’argomento. Lui mi spiega che ci sono alcuni registi molto bravi, ma questi non hanno successo in Iran, perché lì la gente vuole vedere solo “action”, mentre quei film sono molto “di pensiero” e vengono apprezzati più che altro in Europa.Intanto la conversazione si interrompe ogni volta che entrano degli spagnoli: un altro tentativo di furto, questa volta sventato!Gli chiedo come sono i rapporti con gli altri lavoratori di san Lorenzo. Lui mi dice che li conosce tutti, però la maggior parte li saluta e basta. Poi spiega che i gruppi si formano soprattutto in base alla nazionalità. Per quanto riguarda gli italiani, sono rimasti in pochi. A quanto pare non se ne trovano molti che abbiano voglia di fare un lavoro così impegnativo. Gli iraniani, con mogli e bambini, sono circa 100, poi ci sono molti africani e brasiliani. Quest’ultima  notizia mi sorprende, non ci avevo mai fatto caso e gli chiedo spiegazioni. Lui risponde:”non te ne accorgi perché molti sono neri e quelli bianchi sembrano italiani, ma li riconosci perché sono sempre vestiti sportivi!”. Prima aveva molti amici africani, e conosceva tutti quelli che lavoravano nella zona, “ma ora”, mi dice, “sono diventati troppi, vengono tutti i fratelli”.Entra una famiglia di americani, quando sono andati via  lui mi chiede loro hanno problemi per venire qui in Italia. Sembra soddisfatto della mia risposta: “vedi, loro fanno quello che vogliono, sono liberi, per questo voglio andare lì, anch’io voglio essere libero”.
                

L’america è per lui un chiodo fisso!
Molti suoi amici iraniani sono lì e si trovano benissimo, chiedo se ci siano problemi per il fatto che sono arabi, ma lui mi assicura di no. Mi dice che comunque questi amici erano già ricchi, e vivono a Los Angeles, che a quanto pare è controllata da ex esponenti del governo iraniano e circondata dalle loro ville.Si è fatto tardi e lui deve andare a pranzo, mangerà in un ristorante lì vicino, ma al momento dei saluti mi chiede se voglio tornare il giorno dopo, ovviamente accetto.Il pomeriggio seguente ritorno, c’è molto più movimento, in pochi minuti vari clienti entrano e fanno acquisti. Gli affari vanno meglio di ieri, anche se il periodo non è dei migliori, anche i turisti non hanno troppo da spendere. Prima le cose andavano meglio e anni fa chi lavorava al mercato faceva tanti soldi.  Come il proprietario del negozio, anche lui iraniano, in Italia da 30 anni. Bashir mi racconta che prima lavorava in una bancarella, poi pian piano, con i suoi guadagni è riuscito ad acquistare il negozio di un fiorentino.Tra una vendita e l’altra Bashir mi dice che oggi verrà una sua amica, anche lei lavora lì e lui le ha parlato di me. Intanto scopro che è un appassionato di piegatura e che ci tiene molto a tenere le cose in ordine.Poco dopo l’amica arriva, si chiama Ghelare, ha 29 anni ed è a Firenze da solo sei mesi, ma parla benissimo l’italiano.. Chiedo a Bashir se si sono incontrati qui in Italia. Lui mi dice che si conoscevano fin da piccoli, perché suo babbo e quello di Ghelare erano amcici ed erano venuti in Italia a studiare architettura. Poi con gli anni le due famiglie si erano perse di vista, ma lo scorso anno lui e Ghelare si sono ritrovati qui a Firenze. Sembrano felici di questa rimpatriata.Bashir mi aveva detto che studiava musica, ma scopro che è anche iscritta alla facoltà di storia e filosofia. Le chiedo come vanno le cose e lei mi dice che non si trova benissimo, e con un po’ di amarezza mi spiega che pensava che in Europa la scuola fosse migliore e invece alcuni docenti impreparati hanno deluso le sue aspettative.
                                                          
Da quando è arrivata è indaffaratissima, riordina qualunque cosa e sistema tutto con grande cura.
Mentre continua a lavorare scopro che suona il ‘setar’, uno strumento tradizionale iraniano; le dico che l’ho già sentito nominare in un film in cui c’era un suonatore indiano e le chiedo conferme. Lei mi spiega che quello indiano è il ‘citar’, ed è molto più piccolo. Bashir aggiunge: “citar in arabo vuol dire tre, cetar invece è trenta, sono le corde”. Risolto l’errore Ghelare continua a parlare della sua passione per la musica. Senza il suo ‘cetar’ non potrebbe sopravvivere e lo suona ogni sera, forse a scapito dei suoi coinquilini, che a suo dire però, apprezzano. Lavora al negozio “tre giorni full-time e tre giorni part-time”. Sono un po’ sorpresa e glielo faccio notare: “lavoro, università, scuola di musica. Riesci a fare tutto?”. Lei mi guarda e spiega con una velata tristezza negli occhi:”più cose faccio, più riesco ad avere un’energia. Se sto ferma la mia testa inizia a pensare, a girare e pensare, e questo non lo voglio!”.A differenza di Bashir è seriamente intenzionata a tornare in Iran, sembra molto legata alla sua terra, che secondo Bashir è forse meno attraente perché totalmente anti-americana!!Purtroppo la serata è finita e devo proprio andare via. Salgo le scale del negozio e ritorno in mezzo alla folla, intenta a curiosare tra le borse in pelle, i souvenir, le spille e le magliette che colorano le bancarelle di San Lorenzo.
 
23 Gennaio 2007

GLI OSCAR

Miglior film: "Babel"; "The Departed"; "Letters from Iwo Jima"; "Little Miss Sunhine"; "The Queen"

Miglior attrice protagonista: Penelope Cruz per "Volver", Judi Dench per "Diario di uno scandalo", Helen Mirren per "The Queen", Meryl Streep per "Il diavolo veste Prada, Kate Winslet per "Little Children"

Miglior attore protagonista: Leonardo Di Caprio per "Blood Diamond"; Fortes Whitaker per "L'ultimo re di Scozia"; Will Smith per "La ricerca della felicità", diretto da Gabriele Muccino; Peter 'O Toole per "Venus"; Ryan Gosling per "Half Nelson"

Migliore regista
: Alejandro Gonzales Inarritu per "Babel"; Martin Scorsese per "The Departed"; Clint Eastwood per Iwo Jima; Stephen Frears per "The Queen"; Paul Greengrass per "United 93"

Purtroppo non ho visto tutti questi film, ma posso sicuramente dire che pur adorando Inarritu (al quale spero vada la miglior regia per Babel, nonostante il colosso Clint, super favorito, dopo la vittoria ai Golden Globe) questa volta tifo fortemente per la vittoria di "Little Miss Sunshine", perché erano anni che non vedevo un film così bello, pieno di vita e per il quale sono stati spesi appena 8 milioni di dollari, con una meravigliosa Toni Colette e una strepitosa Abigail Breslin. Un film con scene davvero esilaranti, che pur mutando registri, resta una commedia senza un attimo in cui ci si annoia e con una colonna sonora emozionante.
Per la miglior attrice credo sia davvero dura, la lotta è senza esclusione di colpi. Maryl è sempre Meryl, e la sua Miranda Pristley è stata uno dei migliori personaggi della stagione, sicuramente il più divertente. Ma Penelope Cruz in Volver è la sintesi del film, donna, coraggiosa, passionale e forse anche lei meriterebbe il premio. Con una Helen Mirren mina vagante con la sua Regina Elisabetta. Intanto la Winslet continua a esibire le sue meravigliose performance.
Miglior attore si spera ovviamente Will Smith, non foss'altro per ciò che già è riuscito a trasmettere prima di vedere il film, che spero di vedere tra pochi giorni, e per rinforzare comunque un po' il nostro nazionalismo.
Gli Oscar sono comunque sempre emozionanti, mi raccomando, non perdeteli, io dopo la nottata fino alle 5 con i Golden Globe, cercherò di fare altrettanto..
Tags: cinema oscar
 
21 Gennaio 2007

La ricerca della felicità

Tra qualche giorno andrò a vederlo, ma credo che questo film assuma già dei significati a partire dalle dichiarazioni del suo protagonisti e del suo regista, entrambi ospiti ieri a "Il Senso della Vita". Gabriele Muccino e Will Smith hanno parlato di speranza, di sogno, di felicità. Un Muccino che abbassa le barriere difensive e svela che  il suo senso della vita, sta nella ricerca continua e giornaliera di volersi bene, di amarsi, cosa che a quanto pare gli è sempre risultata piuttosto difficile.  
Come il protagonista del film, racconta come nella sua vita si sia sempre trovato di fronte a persone che non riponevano nessuna fiducia nelle sue possibiità, che lui invece ha messo in gioco (proprio perché forse lui stesso non ci credeva) e con cui ha vinto la scommessa. Muccino sembra dunque identificarsi  nel suo protagonista, e racconta il sogno americano visto dagli occhi di un italiano, amplificandolo e riportandolo forse ai suoi significati originari.

  


E di stima, o meglio di autostima, parla anche Will Smith, che al suo senso della vita dà una valenza, tipicamente americana, di missione. Come attore e quindi, artista (come lui si definisce), cosciente di tutto ciò che di brutto accade nel mondo, si sente cucita addosso la responsabilità di far sorridere, di regalare alle persone momenti felici, di gioia. E si fa carico di quella missione che ogni americano sente insita nella propria cultura, di cercare di 'salvare' il mondo, di migliorarlo in continuazione, e spera, perché sa che anche se cose orribili accadono, bisogna sempre andare avanti, e continuare a promettere, a se stessi e agli altri, un futuro migliore, perché questo, con la propria volontà, si può realizzare, come dimostra il film.


                                                                                                ........COMING SOON




 
19 Gennaio 2007

THE DREAMERS

'' "Via!" gridò Théo.
Girarono gli angoli con una gamba sollevata come Charlie Chaplin. Fecero trasalire i custodi appisolati. Dispersero i gruppi di turisti delle visite guidate. I capolavori guizzavano loro accanto. Vergini sole o con Bambino, Crocifissioni, sant'Antonio e san Gerolamo, quadri del Beato Angelico avvolti in foglie d'oro come cioccolatini al liquore, impertinenti putti ddal naso all'insù intenti a sprimacciare le nuvole come cuscini e a ingaggiare battahlie analoghe a quelle che scoppiano nei dormitori dopo che si è spenta la luce, la Monna Lisa, la Nike di Samotracia, la Venere di Milo - cui strappavano le braccia sfrecciandole accanto, Isabelle davanti a Théo e Mattew che, dopo una partenza lenta, avanzava con andatura regolare verso l'interno - autoritratti di Rembrandt, monaci di ElGreco, la Zattera di Medusa e poi - in dirittura d'arrivo, quando ormai erano testa a testa, tutti e tre insieme per un fotofinish - le signore della Grande Jatte, simili a centauri, che si riparavano dal puntinismo sotto i parasole ornati di gale. Non si urtarono mai, non misero mai un piede in fallo, non volarono mai tra le braccia di un custode. Avevano talento per i miracoli, come altri hanno talento per gli affari, e batterono il record di quindici secondi.,,



                                         

MUJER



                                                                    " Donde pisa una mujer
                                                              hay sentimento,
                                                                    donde pisan dos mujeres
                                                              hay determinacion
                                                                   donde pisan tres mujeres
                                                              nace una organizacion
                                                                    pero cuando mas mujeres
                                                              se juntan y pisan la tierra firme
                                                                    germina la esperanza
                                                              ya es posible planear la cocheca
                                                                  de la zafra de un mondo nuevo,,    

                                               
                        movimento de trabajadores , desocupados
                                   Argentina, 2004

                    Magali Herradòn Boschi
Tags: poesia donne
 
18 Gennaio 2007

LA NUOVA JUVE

Ritorno a parlare di calcio dopo l'estate tanto turbolenta quanto esaltante, perché volgio rendere omaggio alla nuova Juve che sta nascendo, o meglio rinascendo dalla B. L' ultima parte della partita contro il Cesena è stata giocata da ben 6 giocatori dell'ex Primavera: Mirante, Piccolo, DeCeglie, Paro, Marchisio, Palladino insieme a Balzaretti, altro giovane e italiano. Con loro i redivivi, o sarebbe meglio dire santificati (dati gli infortuni) DelPiero, Treseguet e Birindelli. Questo dimostra come in mezzo alle tante delusioni e difficoltà dell'estate, la Juve sia sempre in grado di rinascere, e questa volta lo fa puntando sui giovani del vivaio, giocatori che non tutte le grandi squadre possono vantare, soprattutto se italiani.


                                                     

E la grinta, la determinazione e anche la maturità che questi giovani stanno dimostrando non è cosa da poco, considerando il compito che gli è stato dato anche in seguito ai molteplici infortuni e alle squalifiche che stanno tenendo fuori giocatori come Marchionni, Boumsong, Camoranesi, Nedved, Zanetti, Giannichedda. Perciò credo che questi giocatori possano essere la base, insieme ai campioni che resteranno, per costruire una grande squadra, che sa incassare i colpi, ma che è sempre pronta a riniziare la battaglia. Perchè questa Juve ferita è ancora più forte e vogliosa di far bene: vedere DelPiero che, alla Gattuso, incita il pubblico sugli spalti significa che giovani, campioni, società e tifosi sono un'unica grande famiglia che deve essere unita per riportare la Juve dove le spetta. E la volontà di questi giovani e dei campioni che sono rimasti è anche una risposta a chi la Juve l'ha abbandonata o bistrattata, così come ha bistrattato il suo capitano e simbolo... meno male che prima gli aveva insegnato a dribblare l'uomo, così almeno DelPiero sta facendo grandi giocate.. grazie Capello!!
 
02 Gennaio 2007

La scandalosa condanna di Saddam

Se ci mettiamo a riflettere capiamo che in questo meraviglioso pianeta che potrebbe essere (o forse è) la Terra, coloro che sono i più forti, i più potenti, possono controllare gli altri  e fare ciò che meglio desiderano, senza che nessuno si opponga. E la loro vittoria è sancita non tanto dal fatto che nessuno gli si possa opporre, quanto dalla quasi totale mancanza di persone che solo pensino di farlo! Ebbeni sì, si parla un'altra volta dell'ormai palesemente abuso che gli Stati Uniti d'America fanno di tutto ciò che gli passa per le mani..




Saddam
è stato concretamente messo da loro al governo dell'Iraq, gli è servito fino ad un certo punto, poi si è deciso di fargli una guerra, senza ragioni ne fondamenti (cosa che è stata per altro palesemente ammessa da Bush, che si è 'scusato' per gli errati documenti portati dalle sue commissioni di ricerca delle armi chimiche!!) con esiti disastrosi, per gli americani e per gli iracheni. Durante questa guerra del non-senso è stato arrestato, condannato e poi ucciso, dalle stesse persone che gli avevano permesso di commettere tutti i crimini che ha commesso!! Qualcosa che il cervello umano secondo me non dovrebbe neanche poter concepire.
Poi ci sarebbe da parlare anche della trasmissione delle immagini... possibile che non riusciamo a renderci conto che le persone che si schierano contro le decapitazioni dei giornalisti in Iraq trasmesse in tv sono le stesse che restano poi soddisfatte nel mostrare un dittatore che viene ucciso.. non c'è molta differenza tra i talebani e gli americani, entrambi uccidono, solo che i secondi sono semza colpe, perchè la legge li appoggia!!
Infine volevo rimarcare come il governo Prodi, che così spesso viene criticato, si è  opposto alla pena di morte inflitta a Saddam e ha tentato di fermarla, dando segno di grande intelligenza.. chissà cosa sarebbe successo con Berlusconi.. ma preferisco non immaginarlo!!!
 
01 Gennaio 2007

ANNO NUOVO....MONDO VECCHIO

In pillole, ciò che dovremo ricordarci del 2006..


ITALIA CAMPIONE DEL MONDO









MUOIONO DUE DITTATORI MARIONETTE DEGLI U.S.A. (anche se in modi molto diversi!!!)

++  






L'ADDIO DI ALCUNI GRANDI









L'ITALIA SPEZZATA (???)







CALCIOPOLI








IL DIBATTITO MANCATO...







INFORMARE E MORIRE: sono 155 i giornalisti uccisi nel 2006






LE DICHIARAZIONI DI BENEDETTO XVI SUGLI ISLAMICI, SUL PRESERVATIVO E SUL PRESEPE!!!


 
24 Dicembre 2006

Riflettere e discutere

Sarebbe bello mostrare un po' d'intelligenza di fronte alla morte di Welby e utilizzare un'occasione triste e drammatica come questa per riflettere. Tutti in questi mesi si sono schierati pro o contro l'eutanasia, con grande sicurezza, come se si parlasse di scegliere tra il cioccolato bianco e quello fondente. Credo invece che dinanzi ad un tema così difficile e complesso per l'essere umano avremmo, da noi cittadini fino alle aule della politica, dovuto mostrare un po' più di coscienziosità e riflettere. Perchè non è così facile sapere se si è pro o contro l'eutanasia, perchè molti di noi, se non tutti, avranno avuto esperienze più o meno dirette con drammi del genere e si dovrebbe cimprendere quanto il tema sia delicato. E non concepisco neanche coloro che tacciano di malpensanti quelli che hanno pensato che il caso Welby fosse un'occasione per aprire un dibattito parlamentare e sociale (perchè la politica è cosa nostra, della società) sulla questione dell'eutanasia. Non si tratta di aprofittare di una situazione, quanto di rendersi conto di fronte ad un fatto concreto con tutta la sua carica anche emotiva di un tema che non si può ignorare, qualunque cosa si decida poi e a qualunque schieramento politico si appartenga. Tema come quello della famiglia, delle coppie di fatto, della scuola, della povertà. del lavoro; temi che ci riguardano ogni giorno, che riguardano noi, i nostri cari e i nostri amici e che non si può far finta non ci siano solo perchè mettono in discussione tutto quello che è esistito fino ad ora. Perchè la società cambia, ci sono temi sempre importanti, e temi che cambiano con il passare degli anni. Non si può essere nel 2006 solo per vivere con Internet e tentare di andare su Marte. Ma siamo nel 2006 anche  per avere diritti diversi, ma soprattutto avere la possibilità e soprattutto la voglia di discuterne.


                                                               
 
20 Dicembre 2006

Senza parole

"Era un match particolare e, sebbene mi renda conto che sia ben poca cosa, dedico la vittoria ad Alessio e Riccardo ed alle loro famiglie” - Marcelo Zalayeta


life

Loro sono meglio di noi, o comunque più vive... prendono la vita di pancia, sono interessate, curiose, domandano in continuazione, perché nulla ai loro occhi è banale o non degno di essere conosciuto, interrogato.. cercano il contatto, ciò che dà allegria, senza troppo badare alle formalità... ci vuole un po' a scalfirle, ma quando hai abbattuto il rpimo mattone, il resto del muro crolla, svelando un paesaggio meraviglioso, distante ma meraviglioso.... e forse tutto questo viene dal fatto che per molto tempo sono sopavvissute, e hanno compreso a pieno la differenza che c'è tra la vita e tutto ciò che vita non è, la guerra per esempio, l'isolamento, la mancanza della libertà... o forse da qualcosa di ancora più magico e inspiegabile, ma l'importante è che esiste!!!



 
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